Concessioni di coltivazione - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Concessioni di coltivazione

 

Concessioni di coltivazione

 L’iter autorizzativo per il rilascio di una concessione di coltivazione idrocarburi “in terraferma  o in mare aperto  è un procedimento lungo e complesso :

  • Il soggetto interessato allo sviluppo di quest’attività presenta un’istanza di permesso di ricerca  , per una specifica area di territorio o porzione di mare, all’U.N.M.I.G.  (Ufficio Nazionale Minerario Idrocarburi e Georisorse) del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico);
  • Ottenuto il permesso di ricerca, la compagnia esegue delle indagini non invasive e studi geologici per individuare possibili trappole contenenti idrocarburi, all’interno dell’area assegnata, che devono essere confermate attraverso la perforazione di uno o più pozzi esplorativi: qualora le indagini non invasive preliminari non evidenzino la presenza di trappole, il progetto viene abbandonato e la Società rinuncia al permesso;
  • L’esecuzione di un pozzo esplorativo consente di valutare le potenzialità minerarie – la dimensione del giacimento, la qualità degli idrocarburi presenti – e di fare un’analisi economica dell’intero progetto;
  • In caso di esito positivo del pozzo, la Società deve presentare al Ministero dello Sviluppo Economico istanza di concessione di coltivazione  del giacimento individuato, corredata dal programma dei lavori e di tutti gli elementi di natura tecnica ed economica necessari. 

Il conferimento dei diversi titoli minerari (permessi e concessioni) è condizionato dal parere dell’  U.N.M.I.G  del Ministero dello Sviluppo Economico, dall’istruttoria della CIRM  (Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie), dall’esito positivo di specifiche procedure di Valutazione di Impatto Ambientale [di competenza del Ministero dell’Ambiente per quanto attiene i permessi e le concessioni “in mare aperto”; della Regione per quanto riguarda i permessi e le concessioni “in terraferma”] e dal parere degli enti locali coinvolti.

Solo alla fine di questo percorso autorizzativo il Ministero dello Sviluppo Economico emana il decreto di concessione per la coltivazione di idrocarburi.

ELENCO DEI PERMESSI DI SVILUPPO E COLTIVAZIONE NEL TERRITORIO DELLA BASSA ROMAGNA

ALEANNA ITALIA SRL – PADANA ENERGIA – PROGETTO DI SVILUPPO UNITARIO DEL GIACIMENTO “LONGANESI”

Padana Energia S.p.A. ed Enel Longanesi Developments S.r.l. hanno presentato congiuntamente domanda di attivazione della procedura di VIA relativa al progetto di sviluppo unitario del giacimento “Longanesi” ricadente in parte nella concessione di coltivazione idrocarburi “San Potito”, di cui è titolare Padana Energia S.p.A., ed in parte nella concessione di coltivazione idrocarburi “Bagnacavallo” per cui è stata presentata istanza di conferimento al Ministero dello Sviluppo Economico da parte di Enel Longanesi Developments S.r.l..
Con Decreto Ministeriale 14 marzo 2017 la titolarità dell'istanza di concessione "Bagnacavallo" è stata trasferita da Enel Longanesi Developments srl alla Società Aleanna Italia srl.
La procedura di VIA attivata, pertanto, risultava propedeutica al rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico della proroga  della concessione di coltivazione idrocarburi liquidi e gassosi “San Potito” a Padana Energia S.p.A. ed al conferimento dell’analoga concessione di coltivazione “Bagnacavallo” ad Aleanna Italia S.r.l..

Comuni dell'Unione coinvolti:  Lugo, Bagnacavallo
Procedura di impatto ambientale (V.I.A.):  Conclusa
Ente Competente alla Valutazione di impatto Ambientale:  Regione Emilia Romagna
Ente Competente al Rilascio della Concessione : Ministero dello Sviluppo Economico

Descrizione:
Il progetto prevede la coltivazione del giacimento di gas “Longanesi” esplorato attraverso la perforazione dei pozzi Longanesi 1 Dir e Abbadesse 1 Dir. Il progetto prevede la realizzazione e la messa in produzione di 5 pozzi (2 esistenti e 3 nuovi) suddivisi in 3 aree (cluster) nei comuni di Bagnacavallo e Lugo.
Il procedimento di VIA si è chiuso con approvazione del rapporto di impatto ambientale con DGR n. 2266/2016.

Rilascio della concessione.  
La Direzione Generale per la Sicurezza dell'approvvigionamento e le infrastrutture energetiche  ha provveduto in data 7 dicembre 2018 alla proroga della concessione di coltivazione "San Potito" alla Società Padana Energia e contestualmente al rilascio della concessione di coltivazione "Bagnacavallo" alla Società Aleanna Italia srl per la durata di anni 20.
Le Società sono cointestatarie del programma di sviluppo unitario dei lavori del giacimento "Longanesi" oggetto di valutazione di impatto ambientale (vedi DGR 2266/2016).
I provvedimenti sono contenuti all'interno del Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle Georisorse, n. 12 - Anno LXII

 

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