Primo monitoraggio Piani Azione Energia Sostenibile (PAES) - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Primo monitoraggio Piani Azione Energia Sostenibile (PAES)

Positiva la prima verifica degli obiettivi fissati dai PAES Comunali.

Quasi centrati già nel 2015 gli obiettivi dei Paes in Bassa Romagna fissati al 2020

Il percorso verso la sostenibilità energetica, è partito diversi anni fa con l’adesione dei Sindaci, all'iniziativa Europea chiamata “Patto dei Sindaci” che si poneva l’obiettivo di diminuire di almeno il 20% le emissioni di anidride carbonica entro il 2020.

Ad inizio 2012, tutti i Comuni della Bassa Romagna hanno approvato i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), che prevedevano diversi obiettivi tra cui quelli di diminuire i consumi energetici e le emissioni in atmosfera, aumentando allo stesso tempo i quantitativi di energia da fonti rinnovabili.

Tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 sono stati approvati in tutti i Comuni della Bassa Romagna i primi monitoraggi con dati forniti dai gestori pubblici di Energia, riferiti all'anno 2015 (primo anno utile con dati verificati e consolidati) che hanno evidenziato un trend più che positivo del territorio della Bassa Romagna, poiché gli obiettivi fissati a livello Nazionale e Regionale per il 2020, erano già stati quasi raggiunti allora.

Nei Comuni della Bassa Romagna la riduzione dei consumi era già di - 6,8%  (obiettivo PAES 2020: - 6,3%), la produzione da energia rinnovabile era dello  16,3%  (obiettivo PAES 2020: 21,7%) e la riduzione emissioni era di  - 28,2%  (obiettivo PAES 2020: - 32,6%).

Gli obiettivi praticamente raggiunti 5 anni prima dal nostro territorio, saranno evidentemente ulteriormente incrementati: tutti i Comuni stanno infatti approvando nei consigli comunali l'adesione al Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e L'Energia, che aggiunge ai temi di riduzione dei consumi, il concetto di resilienza ed adattamento ai cambiamenti climatici in atto.

Sulla base di queste nuove programmazione i nuovi obiettivi a cui tendere saranno quelli di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030  e di integrare politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici per contribuire a mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C.

 

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