Presentato il Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2012 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Presentato il Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2012

Mercoledì 27 giugno, in adunanza plenaria  dei Consigli dei Comuni dell'Unione della Bassa Romagna , è stato illustrato e discusso il Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2012

«Le idee guida che ispirano il nostro welfare - ha sottolineato Laura Rossi , sindaco referente per l’area sociale e socio-sanitaria - sono universalità delle prestazioni, equità di accesso e centralità delle persone. Confermando questi presupposti, con il Piano di Zona siamo impegnati a ottenere la massima condivisione metodologica e programmatica per il rilancio del welfare: una scelta strategica per una comunità civile e avanzata come la nostra che considera la risposta ai bisogni dei cittadini uno dei pilastri dello sviluppo, oltre che motore di benessere, coesione e giustizia sociale. In questo momento di grave crisi economica e sociale - ha continuato il sindaco - è particolarmente importante delineare e proporre i caratteri, i contenuti e i valori di fondo di un necessario cambiamento all'insegna della solidarietà, della sussidiarietà e della responsabilità, per dare impulso a collaborazioni forti, propositive e plurali.»

In coerenza con gli obiettivi del Piano di Zona triennale 2009/2011 (di cui l’attuativo 2012 rappresenta un’ulteriore annualità) e in considerazione dell'attuale momento storico di riduzione delle risorse economiche complessivamente disponibili, i progetti del programma attuativo 2012 sono stati elaborati innanzitutto per garantire prioritariamente la continuità rispetto alla realizzazione degli interventi relativi alle seguenti aree.

Sostegno al reddito familiare  e contrasto della crisi economica attraverso progetti; che prevedono un finanziamento complessivo di circa 1.300.000 euro.

Supporto alla domiciliarità : attraverso progetti di qualificazione degli interventi a favore della domiciliarità dell’area anziani (con un finanziamento di circa 3.200.000 euro) e dell’area disabili (con un finanziamento di oltre 2.200.000 euro).

Con tinuità alle risposte ai bisogni di residenzialità : attraverso il consolidamento dell’offerta per l’area anziani (con un finanziamento di quasi 6 milioni di euro) e per l’area della disabilità (con un finanziamento di 1.600.000 euro).

Sostegno alla vulnerabilità sociale e alle povertà estreme : si tratta di progetti che vedono un ampio coinvolgimento delle associazioni di volontariato che, attraverso interventi congiunti con il pubblico, garantiscono l’accoglienza in emergenza a mamme e minori o adulti in situazioni di disagio, in caso di sfratti o allontanamento dalla casa familiare, pasti, distribuzione di generi alimentari di prima necessità, alimenti e beni per la prima infanzia (con un finanziamento di circa 80.000 euro a cui si aggiungono le risorse, umane, materiali e economiche, messe in campo dal volontariato). Rispetto a quest’ultima tipologia di intervento va segnalato che nell’anno 2011, attraverso le varie associazioni di volontariato, sono stati distribuiti 198 articoli di beni per la prima infanzia e 58 tonnellate di generi alimentari; inoltre si è data ospitalità a 32 persone temporaneamente prive di una sistemazione notturna per un totale di 439 notti. Nell'ambito del progetto “Pasto solidale” sono stati “prenotati” ed erogati 301 pasti presso i centri sociali il Tondo e Cà Vecchia e gli Istituti Sacro Cuore e San Giuseppe.

Supporto alla genitorialità e alla maternità fragile , con interventi che vanno dall’attivazione di percorsi nascita per le mamme e le famiglie in difficoltà economica o sociale alla promozione di interventi educativi di accompagnamento alle famiglie (con un finanziamento di circa 800.000 euro).

L’attuativo 2012 garantisce inoltre la continuità dei progetti relativi agli obiettivi riferiti al supporto alle famiglie, ai minori, alle politiche giovanili, alla scuola, delle dipendenze e della salute mentale, degli anziani, dei disabili, dell’immigrazione e dell’inclusione sociale. 

«Il Piano che è stato presentato - ha concluso il sindaco - è ancora una volta il frutto di un percorso partecipato e integrato: oltre 200 sono state le persone coinvolte nel lavoro dei quattro tavoli tematici e dei gruppi di lavoro di progettazione per effettuare una programmazione congiunta delle azioni e delle politiche sociali del Distretto di Lugo per l’anno 2012. Infatti, i soggetti coinvolti nel processo di programmazione, oltre ai Comuni e all’Ausl, vanno dai rappresentanti delle associazioni di volontariato, alle organizzazioni sindacali, alle cooperative sociali, alle scuole e istituti scolastici, all’Asp, a privati cittadini.» 

L’ammontare complessivo delle risorse previste per il Programma attuativo 2012 è di circa 32 milioni di euro,  di cui: circa 12 milioni destinati alle persone non autosufficienti (Fondo Regionale Non Autosufficienza); poco più di 900.000 derivanti da altre risorse Regionali sociali; 7 milioni sono risorse dell’Azienda Sanitaria di Ravenna destinate ai servizi territoriali socio-sanitari; 10 milioni e 600.000 mila euro sono i fondi dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna investiti nelle varie aree di intervento.

 
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