IMU e TASI 2016 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Guida ai Servizi

 

IMU e TASI 2016

 NOVITÀ 2016  

La Legge di stabilità per l'anno 2016 (Legge 28 dicembre 2015 n. 208) ha apportato numerose novità in materia di fiscalità locale.

Scadenza rata TASI  e IMU, 16 dicembre 2016

 

Tributo per i servizi indivisibili – TASI  

Il tributo per i servizi indivisibili – TASI  – è a carico del proprietario o del titolare del diritto di usufrutto, uso o abitazione, del superficiario, dell'enfiteuta, del locatario finanziario, per l’anno solare in rapporto alla quota di possesso o di diritto ed ai mesi di possesso.

Nel caso in cui il fabbricato assoggettato a TASI sia occupato da soggetto diverso dal titolare del diritto di proprietà o del diritto reale sullo stesso, una quota pari al 10% dell'ammontare complessivo del tributo è a carico dell'occupante.

 

PER L'ANNO 2016 la TASI è dovuta, con aliquota INVARIATA rispetto all'anno 2015, SOLO per i fabbricati rurali ad uso strumentale  di cui all'art. 13 – comma 8 – del D.L. n. 201/2011 convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011 e successive modificazioni (esclusi dal pagamento dell'IMU).

 

Dal 1/01/2016 sono escluse dal tributo per i Servizi Indivisibili - TASI - le abitazioni principali e relative pertinenze  (ad eccezione delle abitazioni clssificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, per le quali è dovuta l'IMU). 

 

 

Imposta municipale propria – IMU    

L’imposta municipale propria, IMU, istituita con l'art. 13 del D.L. n. 201/2011, convertito in Legge n. 214 del 22/12/2011, e successive modificazioni, grava sui fabbricati, le aree fabbricabili ed i terreni agricoli, analogamente alla previgente ICI, e sulle abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9.

L'imposta è a carico del proprietario o del titolare del diritto di usufrutto, uso o abitazione, del superficiario, dell'enfiteuta, del locatario finanziario, per l'anno solare in rapporto alla quota di possesso o di diritto ed ai mesi di possesso.

 

NOVITÀ DAL 1/01/2016:

  • esenti dall'IMU   i terreni agricoli posseduti e condotti direttamente   dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola. Rimangono invece soggetti al pagamento tutti quei terreni che non sono coltivati direttamente (ad esempio dati in affitto);
  • riduzione dell'IMU al 75%   (ovvero sconto del 25%) per gli immobili locati a canone concordato  di cui alla L. 9/12/1998 N. 431 (per l'aliquota da applicarsi consultare la nota informativa);
  • riduzione della base imponibile IMU al 50%   per gli immobili ad uso abitativo concessi in comodato gratuito,  purché siano rispettate le seguenti condizioni: 

a) il comodato deve essere tra parenti in linea retta di primo grado (genitori  – figli );

b) l'immobile oggetto del comodato NON  deve essere di categoria catastale A/1,A/8 e A/9;

c) il contratto di comodato (verbale o scritto) deve essere regolarmente registrato;

d) il comodante deve risiedere nello stesso Comune del comodatario (ovvero genitori e figli devono risiedere nello stesso Comune );

e) il comodante deve possedere un solo immobile ad uso abitativo in Italia. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante possieda nello stesso comune, oltre all'abitazione concessa in comodato, un altro immobile ad uso abitativo (non di categoria A/1, A/8 e A/9) adibito a propria abitazione principale;

f) il comodante deve dichiarare nel modello di dichiarazione IMU 2016  (da presentarsi entro il 30/06/2017) il possesso di tutti i requisiti sopra indicati.

 

L'agevolazione sopra indicata si estende anche alle pertinenze dell'abitazione. A tal fine va compilata l'autocertificazione messa a disposizione dall'Ufficio Entrate Comunali entro il termine di pagamento del saldo 2016.  

 

  • Fabbricati a destinazione speciale “ imbullonati” : a decorrere dal 1° gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l'utilità, nei limiti dell'ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. Gli intestatari dei suddetti immobili potranno ridefinire le rendite catastali con i nuovi criteri presentando gli atti di aggiornamento mediante la procedura DOCFA. Per il solo anno 2016 se gli atti di aggiornamento verranno presentati entro il 15/06/2016 le rendite catastali conseguenti avranno efficacia a decorrere dal 01/01/2016. Per gli atti presentati oltre tale termine, le nuove rendite decorreranno dal 1 gennaio dell'anno successivo.

 

IMU 2016 – Aree fabbricabili

Il servizio di cartografia interattiva consente la determinazione dei valori di riferimento delle aree fabbricabili per l'anno 2016. Tramite l'applicazione è possibile posizionarsi su un luogo di interesse (attraverso dei parametri di ricerca quali foglio e mappale) e interrogare la mappa, ottenendo le indicazioni dei valori al mq. 

Una volta entrati in cartografia interattiva, per accedere all’applicazione WebGIS bisogna scegliere “Sistema informativo territoriale – Cartografie tematiche” > “Vai all’applicazione” e selezionare in alto la tavola 4  “IMU – valori minimi per le aree fabbricabili ”. Selezionare quindi “Cerca per” e scegliere “mappale catastale”, quindi inserire il comune di riferimento, il foglio e il mappale e cliccare su “Ricerca”. La prima finestra di dialogo che appare (“Risultato”) può essere chiusa o spostata. Nella parte destra cliccare sullo strumento “Identifica” (contrassegnato da una freccia gialla e dal simbolo “I” di “Informazioni” in campo blu) e fare clic col mouse sul mappale di riferimento. La nuova finestra di dialogo “Risultato” che si apre contiene numerose informazioni, tra cui “Valore in euro per mq”.

 

ATTENZIONE  

Si precisa che data la natura esclusivamente informativa degli elaborati grafici e dei testi pubblicati, questi non costituiscono atti ufficiali. Per accedere agli atti ufficiali rinviamo agli elaborati definitivi allegati alle specifiche deliberazioni, che prevalgono in caso di discordanza.  

 

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