26 luglio 2008 - Si è tenuto ieri mattina in Municipio a Bagnacavallo un incontro per fare il punto sul Piano di lavoro per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya. - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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26 luglio 2008 - Si è tenuto ieri mattina in Municipio a Bagnacavallo un incontro per fare il punto sul Piano di lavoro per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya.

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«L'informazione capillare ai cittadini e alle aziende, i trattamenti effettuati e il coordinamento messo in campo da tutti i Comuni della Bassa Romagna e dal Comune di Russi assieme all'Ausl e alla Polizia Municipale in tema di lotta alla zanzara tigre e per la prevenzione della Chikungunya hanno dato finora buoni risultati. Ma non è il momento di abbassare la guardia, anzi il livello di attenzione sarà nei prossimi mesi ancora più alto perché proprio adesso si entra nella fase più critica in cui si ha la massima densità numerica di insetti adulti di zanzara tigre presenti.»
Sono queste in sintesi le conclusioni tratte dal sindaco di Bagnacavallo, Laura Rossi, per conto dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, e di Chiara Fabbri, del Servizio Igiene Pubblica dell'Ausl, nel corso di un incontro con i rappresentanti di tutti i Comuni interessati per fare il punto sul Piano di lavoro per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya.
L'incontro si è svolto nella mattinata di ieri, venerdì 25 luglio, in Municipio a Bagnacavallo.
Va ricordato che il Piano della Bassa Romagna ha preso a sua volta le mosse dal Piano regionale per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya e della Dengue. Gli obiettivi vengono perseguiti tramite la Conferenza territoriale e sanitaria della provincia e l'istituzione di un coordinamento locale, del quale fanno parte gli assessori all'Ambiente e alla Sanità e i tecnici dei nove Comuni dell'Unione della Bassa Romagna e del Comune di Russi.

Dall'entrata in vigore del Piano di lavoro, nel marzo scorso, sono state 177 le segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti erba alta, acque stagnanti, ammassi di rifiuti causanti a loro volta ristagni di acqua, presenze anomale di zanzare e in generale quanto potesse creare situazioni di pericolo. Le 177 segnalazioni sono state tutte verificate. In seguito a esse la Polizia Municipale ha irrogato 6 sanzioni.

I Comuni hanno effettuato di propria iniziativa 153 controlli: 11 in cantieri, 127 in aree ed edifici privati e 15 in aree ed edifici abbandonati o in disuso. Otto le sanzioni irrogate di conseguenza.

L'Ausl ha effettuato sul territorio dei Comuni della Bassa Romagna e del Comune di Russi in totale 91 sopralluoghi. Di questi, 59 verifiche sono state eseguite nelle "attività a rischio" come ad esempio gommisti, rottamai, vivaisti, cantieri, ecc. In queste attività non sono state riscontrate problematiche e non è stata di conseguenza irrogata nessuna sanzione.
I sopralluoghi nei siti sensibili quali ospedali, scuole e parchi sono stati 16 e 15 le verifiche effettuate in seguito a segnalazioni, 12 delle quali in aree ed edifici di abitazione e 3 in attività lavorative. Le sanzioni amministrative irrogate per inottemperanza alle disposizioni dell'ordinanza dei sindaci emessa per la lotta alla zanzara tigre sono state 3 e hanno interessato aree abitative.

In tutto nei dieci comuni interessati sono state distribuite 14.253 confezioni di prodotto biologico contro le larve di zanzara e sono state posizionate 120 ovitrappole nell'ambito del sistema di sorveglianza della zanzara tigre realizzato in collaborazione con il Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore e i volontari del Coordinamento Provinciale della Protezione Civile che effettuano settimanalmente i campionamenti delle ovitrappole. Questo monitoraggio fornisce informazioni sulla densità della popolazione di zanzara tigre presente sul territorio, sulla dinamica stagionale e sull'andamento storico dell'infestazione. Quattrocentoventuno sono stati i controlli di qualità nei pozzetti campionati, 36 i trattamenti antilarvali periodici sul suolo pubblico.
Quattro sono stati i casi sospetti di Chikungunya segnalati, tutti verificati entro poche ore e rivelatisi poi negativi.
C'è stata inoltre collaborazione tra i Comuni e 7 associazioni di volontariato.

La situazione emersa va considerata nel complesso buona, grazie soprattutto alla massiccia campagna di informazione messa in atto dalla Regione, dall'Ausl, dalle Amministrazioni comunali e dalle associazioni di categoria, che ha contribuito in modo significativo a sensibilizzare sull'argomento zanzara tigre un numero sempre maggiore di persone. L'informazione è stata focalizzata in particolare sulle semplici azioni che i singoli cittadini possono effettuare per contribuire ad abbassare il livello di infestazione, ad esempio i comportamenti corretti che evitino il ristagno d'acqua nelle aree private e trattamenti larvicidi su pozzetti e caditoie. Ventidue sono stati gli incontri pubblici promossi, 13.100 i volantini e 16.300 i depliant e 66 i dvd distribuiti, 969 le lettere inviate ad aziende private e condomini. È stata effettuata inoltre una campagna di informazione sui siti internet e i periodici comunali e presso le scuole. Numerosi sono stati anche gli incontri formativi negli stessi Comuni.

 

 

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