Le misure in vigore dal 4 al 17 maggio 2020 - DPCM 26 aprile 2020 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Unione dei Comuni

 

Le misure in vigore dal 4 al 17 maggio 2020 - DPCM 26 aprile 2020

NORME INDIVIDUALI E COMPORTAMENTALI

- è obbligatorio indossare protezioni per le vie respiratorie in qualsiasi luogo chiuso accessibile al pubblico, nonché in luoghi privati chiusi in caso di incontri con congiunti non conviventi. La mascherina non è obbligatoria per i minori di 6 anni e per i disabili. Sono considerate protezioni sia le mascherine usa e getta, sia quelle in tessuto lavabili anche autoprodotte, purché permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

 

- Sono vietati gli assembramenti. È obbligatorio mantenere in qualsiasi circostanza almeno 1 metro di distanza dalle altre persone (2 metri in caso di attività sportiva); fanno eccezione solamente i conviventi.

 

- lavarsi spesso le mani. Se in luoghi pubblici o mezzi pubblici, evitare di toccarsi il viso e igienizzare le mani frequentemente.

 

- coprire tosse o starnuti con fazzoletto o col gomito, evitando l'uso delle mani, evitando il contatto delle

mani con le secrezioni respiratorie.

 

PERSONE CON SINTOMI INFLUENZALI E PERSONE POSITIVE AL VIRUS

- i soggetti sottoposti a quarantena o risultati positivi al virus non possono in alcun caso muoversi dalla propria abitazione.

- i soggetti con sintomi da infezione respiratoria e febbre (maggiore o uguale a 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante,

 

SPOSTAMENTI

- sono consentiti gli spostamenti all’interno del territorio regionale solo gli spostamenti motivati da:

- comprovate esigenze lavorative,

- situazioni di necessità

- motivi di salute

- si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie;

è vietato trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

- l’accesso di parenti e visitatori a hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le

misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

 

ATTIVITÀ MOTORIA/SPORTIVA

- è consentito svolgere attività motoria e attività sportiva individuale.

 

PARCHI E GIARDINI PUBBLICI

- l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso

rispetto di quanto previsto dalla lettera, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un

metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile

assicurare altrimenti il rispetto delle norme; le aree attrezzate per il gioco dei bambini restano chiuse.

 

- Non sono consentite attività ludiche o ricreative all'aperto (per esempio pic-nic, giochi nei parchi, eccetera).

 

EVENTI E COMPETIZIONI SPORTIVE

- Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina. Possono riprendere gradualmente le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti riconosciuti da CONI, CIP e dalle rispettive federazioni.

 

EVENTI

Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, comprese feste e ritrovi in abitazioni. Restano chiusi cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, musei.

 

 

SCUOLE

Restano sospese tutte le attività didattiche

 

 

Alle Regioni e ai Comuni è consentito applicare solamente regole più restrittive rispetto a quelle previste dal Decreto, qualora ci siano situazioni che lo rendano necessario (per esempio: un Comune può non aprire parchi difficili da controllare). Non è possibile per regioni e Comuni applicare norme più distensive, come per esempio anticipare riaperture.

 

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