Campagna per la prevenzione del randagismo - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Campagna per la prevenzione del randagismo

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I Comuni dell'Unione della Bassa Romagna si sono impegnati in una corale campagna per promuovere l'uso del chip identificativo per gli amici a 4 zampe. Attraverso la distribuzione gratuita del microchip presso le anagrafi canine dei Comuni, si è voluto infatti dare un forte segnale per la prevenzione del randagismo e allo stesso tempo sensibilizzare alla cura dei propri animali tutti coloro che posseggono un cane. Nei mesi di ottobre e novembre sono stati assegnati 348 chip e si sono registrate molte richieste di informazione, approfondimenti e visite dal veterinario degli amici di casa. Buono dunque il risultato ottenuto grazie anche alla campagna informativa (volantini, locandine, comunicati, siti web e giornali dei Comuni): inizia in questo modo la prima azione coordinata dei Comuni della Bassa Romagna sulle tematiche ambientali.
L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna infatti non possiede un servizio ad hoc, ma un tavolo di coordinamento composto da un gruppo di lavoro che con passione e dedizione cerca di concertare politiche comuni per le principali tematiche ambientali, dalle zanzare, alla salute degli animali e dell'ambiente che ci circonda.
In quest'ottica si inserisce il lavoro per la prevenzione del randagismo, che ha portato ad avere ad oggi 348 potenziali randagi o trovatelli in meno e ha spinto i Comuni a proseguire l'iniziativa anche nel mese di novembre, fino all'esaurimento delle scorte depositate presso le anagrafi. Il lavoro che è stato fatto e che si sta ancora facendo acquista un valore aggiunto in virtù del fatto che a seguito dell'ordinanza del 6/8/2008 del Ministero della Salute , che obbliga tutti i proprietari di cani all'identificazione e alla registrazione dei propri animali, saranno presto attivate misure di controllo a campione ed eventuali sanzioni.

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Le politiche per la cura degli animali e contro l'abbandono hanno conosciuto un'imponente aumento negli ultimi anni, grazie anche all'impegno di associazioni di volontariato , fino ad ottenere un riconoscimento legislativo per la dignità degli animali e pene severe contro le molestie e l'abbandono, che oltre a rappresentare segno d'inciviltà sono spesso causa di pericolo per altre persone.
Segno di questo cambiamento in atto, il consolidamento dell'anagrafe canina regionale ( www.anagrafecaninarer.it ) e la nascita dell'anagrafe canina nazionale, ovvero il registro dei cani identificati con microchip o tatuaggio in Italia. Si tratta di una banca dati, realizzata dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le amministrazioni regionali, alimentata dalle singole anagrafi territoriali, che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare il luogo di registrazione di un cane smarrito e il suo legittimo proprietario.
Secondo i dati Istat, nel 2000 in Italia il 38,7% delle famiglie possedeva uno o più animali; di cui il 21,4% si riferiva a cani.
Nei Comuni dell'Unione il 36% delle famiglie residenti risulta avere una cane iscritto all'anagrafe canina, ma il dato dovrebbe crescere per effetto della nuova campagna di prevenzione per recuperare una certa quota di "mancate iscrizioni".
Per ottenere tale risultato saranno perciò programmate nuove iniziative e azioni di informazione e prevenzione, condividendo le esperienze e individuando delle metodologie di lavoro condivise per le tematiche di interesse ambientale del territorio della Bassa Romagna.

 

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