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Coronavirus, Informazioni utili per i cittadini

Aggiornamento del 14 marzo

 

Il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 35 del 14 marzo 2020 ha definito ancora più nel dettaglio i provvedimenti introdotti dal Governo per quanto riguarda supermercati, Take away, attività di servizio alla casa, veicoli, sanità privata e strutture alberghiere.

 

 

 

 

ALBANESE, ARAB O , BENGALESE, BULGAR O , FRANCESE, INGLESE, MACEDONE, PIDGIN ENGLISH, PUNJABI, RUMEN O , RUSS O , SPAGNOL O , UCRAIN O  E URDU

A cura del Comune di Ravenna

 

Aggiornamento del 12 marzo ore 9:00

 

Pubblicato il DPCM del 11 marzo 2020 che contiene delle ulteriori misure valide fino al 25 marzo:

DPCM 11 marzo 2020 (328kB - PDF)

 

 

Consulta nel dettaglio le misure in vigore fino al 25 marzo e fino al 3 aprile

 

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Aggiornamento del 10 marzo ore 21.00

 

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha sottoscritto una nuova ordinanza  che prevede ulteriori restrizioni valide sul territorio regionale a partire da domani, mercoledì 11 marzo fino al 3 aprile 2020.
Nel dettaglio:

  • Chiusura dopo le 18 anche per tutte le attività che prevedono la somministrazione ed il consumo sul posto e quelle che prevedono l’asporto (compresi preparazione di pasti da portar via “take-away” quali a titolo d’esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio che non dispongono di posti a sedere) 
  • Dopo le 18 resta consentito il servizio di consegna a domicilio, con la prescrizione evitare contatti personali al momento della consegna.
  • Chiusura nel fine settimana per ristoranti, bar e le attività sopra indicate. 
  • Sospesi tutti i mercati, anche quelli ordinari infrasettimanali fatta eccezione dei banchi alimentari laddove assicurino la distanza minima tra le persone.

Si tratta di restrizioni coerenti con quelle già in vigore e che fanno maggior chiarezza per operatori, cittadini e Comuni.

 

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Aggiornamento del 10 marzo ore 8:00

Le misure urgenti di contenimento del contagio inizialmente applicate alla "Zona Rossa" sono applicate in tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile

 

Evitare gli spostamenti

Sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all'interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per:

esigenze lavorative

- situazioni di necessità

motivi di salute .

È consentito il rientro  presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

 

La  Regione Emilia-Romagna  ha appena emanato un’ordinanza che estende la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative, centri diurni
in tutta l’Emilia-Romagna, dunque anche nelle zone che il Governo aveva escluso, compresa la Provincia di Ravenna.

Le sospensioni sono in vigore da domani, lunedì 9 marzo, a venerdì 3 aprile.

Nel dettaglio sono sospese le attività di

  • PALESTRE
  • CENTRI SPORTIVI
  • PISCINE
  • CENTRI NATATORI
  • CENTRI BENESSERE
  • CENTRI TERMALI (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza)
  • CENTRI CULTURALI
  • CENTRI SOCIALI
  • CENTRI RICREATIVI
  • CENTRI DIURNI PER PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI (incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità)

Queste attività vengono sospese nell’intero territorio regionale, sulla base dell’ordinanza del presidente della Regione Emilia – Romagna  Stefano Bonaccini .

CHIARIMENTO SUGLI SPOSTAMENTI 
Il Governo ha inoltre chiarito come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo può fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

Leggi di più: http://www.labassaromagna.it/Unione-dei-Comuni/News/Coronavirus-le-misure-in-vigore-dal-9-marzo-in-Emilia-Romagna

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Aggiornamento del 8 marzo - ore 9.00

Pubblicato il nuovo Decreto che contiene Misure urgenti di contenimento del contagio 

Approfondisci i contenuti del nuovo decreto: http://www.labassaromagna.it/Unione-dei-Comuni/News/Coronavirus-le-misure-in-vigore-dal-9-marzo-in-Emilia-Romagna

Il Decreto si suddivide in due parti:

  • Art. 1:  contiene indicazioni solo per la Regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.
  • Art. 2: contiene indicazioni per l'intero territorio nazionale e dunque anche per la Provincia di Ravenna.

Le misure sono valide da oggi, 8 marzo fino al 3 aprile, ad esclusione della sospensioni delle attività didattiche che sono confermate, per la Provincia di Ravenna, al momento fino al 15 marzo.
Di seguito le principali novità che riguardano il nostro territorio:
SOSPESE  le attività per pub, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, scuole di ballo, discoteche e locali assimilati con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
▶ Per le attività di ristorazione e bar restano valide le indicazioni del precedente decreto, è cioè consentito lo svolgimento dell'attività con l'obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
SOSPESE  le aperture dei musei e degli altri luoghi della cultura comprese le biblioteche .
LIMITAZIONI DEGLI SPOSTAMENTI da e verso le province di Rimini, Pesaro, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, e tutta la regione Lombardia . Spostamenti consentiti esclusivamente per motivi di lavoro o di salute.

 

 

 

 

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Aggiornamento del 4 marzo

 

 

Si informa che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha appena annunciato che il governo ha deciso prudenzialmente di sospendere le attività didattiche in tutta Italia fino al 15 marzo.

Per il territorio dell'Emilia-Romagna la sospensione dell’attività didattica negli asili nido e in tutte le scuole di ogni ordine e grado è dunque confermata anche per la prossima settimana.

Tutte le informazioni sulle disposizioni in vigore dal 4 marzo 2020 al seguente link:   http://bit.ly/CovidBassaRomagna

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Aggiornamento del 2 marzo 2020

 

DA MARTEDI' 3 MARZO LA RIAPERTURA DI TUTTI I MUSEI E LUOGHI DI CULTURA DELLA PROVINCIA DI RAVENNA si è svolta lunedì mattina nella sede della Provincia di Ravenna una riunione tra i rappresentanti di tutti i soggetti pubblici e privati della provincia gestori di musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, biblioteche e archivi.
Tutti quanti, in un positivo spirito di collaborazione e con il grande desiderio di riaprire i rispettivi tesori di cultura alla fruizione pubblica, hanno condiviso la volontà di riaprire da martedì 3 marzo, le rispettive strutture, naturalmente nel rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto approvato il 1 marzo dalla presidenza del Consiglio dei ministri, relativo a misure di contenimento della diffusione del Covid 19 - Coronavirus.
Il decreto chiede, affinché le riaperture possano essere considerate lecite, che vengano assicurate modalità di fruizione tali da consentire ai visitatori la possibilità di rispettare la distanza tra di loro di almeno un metro.Il tema è quindi fondamentalmente quello di garantire una determinata capienza all’ingresso.

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Aggiornamento del 1 marzo 2020

Diffuso il testo del DPCM del 1 marzo 2020 che contiene tutte le misure contenimento del contagio da mette in atto a seconda dell'area di appartenenza valide dal 2 all'8 marzo.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto  sono adottate le seguenti misure di contenimento:

EVENTI E MANIFESTAZIONI

a) sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020 , in luoghi pubblici o privati.  
Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 del presente decreto. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nelle regioni e nelle province di cui all’allegato 2 per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province;

b) è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);

c) sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario,  nonché degli eventi in luogo pubblico o privato , ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

 

LUOGHI DI CULTO

d) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone , tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

 

SCUOLE

e) sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi per l’infanzia  di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado , nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

 

MUSEI

f) apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.542, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata  o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

 

CONCORSI

g) sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private  ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020;

 

RISTORANTI, BAR, PUB

h) svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere  e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

 

ATTIVITÀ COMMERCIALI

i) apertura delle attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera h) condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;

 

OSPEDALI E RESIDENZE SANITARIE 

j) limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza , da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;

k) rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti ;

l) sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico , nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

 

ALTRE INDICAZIONI

m) privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto  con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

 

MISURE VALIDE SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

Il Decreto prevede poi misure valide sull’intero territorio nazionale, quindi, ovviamente, anche in Emilia-Romagna, dove in ogni caso erano già in vigore.

Fra queste, il favorire il più possibile la modalità di lavoro agile  e la sospensione dei viaggi d’istruzione , le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Università : agli studenti non è consentita la partecipazione alle attività didattiche o curriculari . Questo anche nelle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica. Attività che possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

 

Si rinnovano inoltre tutte le indicazioni di carattere igienico-sanitario già condivise le scorse settimane.

 

Aggiornamento del 28 febbraio 2020

I nformativa su caso positività coronavirus in Provincia di Ravenna

A seguito dei protocolli attivati per la patologia da nuovo coronavirus, è stato individuato un caso di positività in provincia di Ravenna . Si tratta di 21enne residente a Lugo che ha sviluppato i sintomi, febbre e tosse, al rientro da una trasferta. II ragazzo infatti è domiciliato fuori regione  e nei giorni scorsi da tale domicilio si è spostato verso il luogo in cui si è tenuta una competizione sportiva, anch’essa fuori regione. All’indomani della gara un altro ragazzo, e a sua volta residente fuori regione, presentava sintomi ed è poi risultato positivo al test da nuovo Coronavirus.

Senza accedere né al presidio di Lugo né all’ambulatorio di medicina generale  è stato messo telefonicamente in contatto con l'Igiene Pubblica la quale, svolto il colloquio, l’ha identificato come sospetto e ha attivato il 118 inviando una ambulanza al domicilio del ragazzo. È stato poi centralizzato agli infettivi di Ravenna col percorso 118 condiviso che prevede in questi casi l’esclusione del passaggio in pronto soccorso; sia gli operatori che il ragazzo indossavano tutti i dispositivi di protezione idonei. Le sue condizioni cliniche non sono gravi, il ricovero è cautelativo ed è stato utile all’isolamento e all’esecuzione del tampone in condizioni di sicurezza. Si sta valutando, proprio in virtù delle buone condizioni, se sia possibile a breve la dimissione con isolamento domiciliare con controlli attivo dell’Ausl. L'Igiene Pubblica ha tracciato i contatti e li sta monitorando.

 

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Aggiornamento del 24 febbraio 2020

 
 

La Regione ha redatto alcuni chiarimenti applicativi in merito all’ordinanza “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid- 2019”

 

In linea generale sono da considerarsi sospese le manifestazioni che determinino significative concentrazioni di persone in luoghi pubblici e privati.

 

Per informazioni sono attivi il numero verde regionale 800 033 033 e il numero nazionale 1500. 

 

ATTIVITÀ NON CONSENTITE

  •  Tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, laddove esulino dall’ordinario esercizio delle attività stesse. Esempi: manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo, eventi e manifestazioni promozionali (fiere, mercati straordinari, meeting e convegni, sfilate, ecc.).
  •  I corsi professionali che erogano attività di formazione rivolte ad un gruppo classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (quali colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente.

 

ATTIVITÀ CONSENTITE

  • Quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi).  Si precisa che potranno dunque rimanere aperti i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida), gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.),  e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone.
  • Tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, ivi compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione di quelle richiamate di pubblico spettacolo e degli eventi e manifestazioni promozionali. 
  • Le attività corsistiche aziendali,  laddove non comportino significative concentrazioni di persone.
  • Le attività svolte da guide e accompagnatori turistici.
  • In via generale gli ordinari mercati settimanali.
  • Attività di preminente carattere sociale: in via generale, attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es: servizi semiresidenziali e Centri diurni).
  • Le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi della regione. 
  • L’apertura, in via generale, dei Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani, ecc.) per la parte di ordinaria attività.

 

ALTRE INFORMAZIONI UTILI PER I CITTADINI

TRIBUNALE

  •  fino alla data del 1^ marzo 2020 sono rinviate di ufficio di tutte le udienze civili e penali;
  •  sono sospese, salvo i casi indifferibili e urgenti, le attività di asseverazione di perizie, rinunce e accettazione eredità;
  • l' accesso ai locali del Palazzo di Giustizia ai professionisti e al pubblico è consentito esclusivamente per attività urgenti e indifferibili, nonché per il deposito di atti in scadenza;

 

INPS

  • Sono sospese tutte le visite mediche presso il centro medico-legale e delle attività di relazioni con il pubblico che contemplino il contatto fisico con gli utenti presso la sede di Ravenna e le agenzie territoriali di Faenza e Lugo;
  •  il servizio informazione sarà reso ai cittadini attraverso numeri telefonici dedicati (Contact center raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori), oltre che con i consueti canali di accesso telematici ( direzione.ravenna@inps.it ; agenzia.faenza@inps.it ; agenzia.lugo@inps.it ; direzione.provinciale.ravenna@postacert.inps.gov.it; direzione.agenzia.faenzapostacert.inps.gov.it; direzione.agenzia.lugo@postacert.inps.gov.it;).

 

DISPOSIZIONI ADOTTATE DAI VESCOVI

  •  fino a nuova disposizione sono sospese le celebrazioni con grande afflusso di fedeli;
  •  le messe feriali, se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi (non cappelle);
  •  per i funerali, qualora il numero dei partecipanti sia elevato, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma più breve;
  •  nelle S. Messe l’augurio di pace viene scambiato solo verbalmente e la S. Comunione viene data sulla mano e non in bocca;
  •  le benedizioni Pasquali sono sospese fino al 1° Marzo;
  •  per questa settimana sono sospesi gli incontri di catechismo e dei gruppi parrocchiali, le attività di oratorio, di dopo-scuola, sportive, teatrali, cinematografiche e ogni genere di aggregazione.
  •  il Mercoledì delle Ceneri  sono sospese tutte le celebrazioni; 
  •  i centri d’ascolto della Caritas diocesana e parrocchiale sono chiusi. Previo accordo telefonico possono essere fissati colloqui strettamente necessari in questa settimana;
  •  le eventuali (solo se necessarie) distribuzioni alimentari avvengano per singolo appuntamento, mentre sono sospese le distribuzioni di vestiti;
  •  le mense parrocchiali predispongano la fornitura di pasti in porzioni singole e “d’asporto”.

 

Altre informazioni su: www.regione.emilia-romagna.it

 

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