E55 e porto sono le priorità per i governi nazionale e regionale - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Vai ai contenuti principali
 
 
Sei in: Home » Unione dei Comuni » News » E55 e porto sono le priorità per i governi nazionale e regionale  

Unione dei Comuni

 
Condividi
 

E55 e porto sono le priorità per i governi nazionale e regionale

Al centro della discussione dell'assemblea annuale, che Legacoop ha tenuto lunedì 7 Luglio alla Camera di Commercio di viale Farini a Ravenna, vi è stato il tema: porto, infrastrutture e corridoio adriatico. Esaurita la prima parte, l'assemblea di Legacoop Ravenna ha affrontato i temi in agenda, partendo dalla relazione del presidente Giovanni Monti che ha illustrato il consuntivo chiuso il 31/12/2007. Il presidente Monti, introducendo i temi del convegno Mareterra, ha sottolineato la valenza progettuale delle cooperative aderenti a Legacoop, capaci di un giro d'affari di 2 miliardi 691 milioni di euro, ma soprattutto ricche di un contesto di relazioni e in grado di varare progetti integrati intercooperativi, ma anche con le altre realtà imprenditoriali. Un contesto, questo, molto importante per Ravenna, che vede il porto come occasione irrinunciabile di sviluppo, come ha fatto notare il presidente Monti: "L'occasione che il Porto di Ravenna ha di fronte va considerata irripetibile per l'intero territorio perché, nell'attuale contesto competitivo del Mediterraneo, star fermi significa arretrare, in maniera difficilmente rimediabile, rispetto a territori concorrenti." Salvatore Melluso ha illustrato lo studio che parte da un contesto di riorganizzazione dell'Europa che vede la Spagna, in particolare, tra le prime nazioni che investono in infrastrutture. Ravenna deve, quindi, riuscire a superare, con gli sforzi di tutti, i condizionamenti che limitano le potenzialità dello scalo ravennate, non solo per non perdere un'opportunità vantaggiosa per la città e la provincia, ma anche per non essere tagliata fuori dal mercato. Il porto offre una possibilità di internazionalizzare e di adeguare le reti infrastrutturali del territorio alle esigenze del mercato, soprattutto in una fase caratterizzata da un continuo aumento del costo del trasporto. Occorre perciò concentrarsi sul ruolo che possono avere le imprese, in particolare quelle cooperative, per lo sviluppo di infrastrutture retro portuali e logistiche, per la costruzione di un'adeguata offerta di servizi di trasporto e per il problema delle risorse finanziarie volte a sostenere tali interventi. All'analisi di Melluso è seguita la tavola rotonda, presieduta da Bruno Dardani, giornalista de "Libero Mercato" che, dopo una breve introduzione al panorama europeo e alle prospettive del mercato italiano, ha rivolto alcune domande sul porto ai partecipanti alla discussione. Francesco Giangrandi, presidente della provincia di Ravenna, ha risposto in merito al problema dei trasporti, affermando che occorre attrezzarsi per sostenere il traffico di 3000 autocarri sulla viabilità attorno al porto. Un porto che inizia a sviluppare un rapporto con la città, come ha fatto notare Giannantonio Mingozzi, vicesindaco di Ravenna, che ha ribadito l'importanza di investire su infrastrutture retro portuali per sostenere lo sviluppo del porto stesso. A questo proposito è intervenuto Cesare Trevisani, vice presidente Confindustria nazionale, facendo notare l'attuabilità di tale progetto per la mancanza di ostacoli sul piano finanziario. "La città è pronta", ha affermato Trevisani, l'unico ostacolo sarebbe trovare una soluzione finanziaria in grado di concludere gli interventi sul porto in tempo utile: "Il progetto va venduto". "E' il momento di fare" ha ribadito Giuliano Poletti, presidente di Legacoop nazionale, auspicando un'intesa con il governo come primo finanziatore non solo del progetto portuale, ma anche di quello infrastrutturale ferroviario. Giordano Angelini, presidente della Sapir, che si occupa di trasporti fin dall'87, ha evidenziato come sin dai tempi del protocollo Ravenna, 1987, si siano fatti pochi passi avanti nell'ambito di una programmazione nazionale: "E' questo il vero problema da superare". Ravenna è pronta e ha notevoli spazi da valorizzare nelle zone retrostanti il "waterfront". Giuseppe Parrello, presidente dell'autorità portuale, dopo aver fatto un'ampia panoramica sulla portualità europea e mediterranea, ha sostenuto l'importanza di Ravenna per alcuni indicatori, affermando che le scelte di approfondimento dei fondali sono coerenti con lo sviluppo e la qualificazione dello scalo ravennate. Ercole Incalza, condividendo le affermazioni di Angelini, ha fatto notare come tutti gli indicatori siano in crescita per il Nord Italia e per la portualità ad essa collegata e come si sia quindi raggiunto uno stato di saturazione e congestione: "Non risolvere queste emergenze vuol dire uscire dal mercato". Ravenna, quindi, deve agire su due fronti: aumentare la portualità e aprire nuove infrastrutture ferroviarie e ha condiviso la proposta di Legacoop, che Porto di Ravenna ed E55 siano priorità nazionali. Aggiungendo, inoltre, come la realtà territoriale dello scalo ravennate possa essere favorevole all'applicazione di una sorta di "carta logistica Ravenna". Ha concluso Vasco Errani, presidente della regione Emilia Romagna, che ha sostenuto che i problemi dell'infrastrutture e della portualità sono nazionali, su questi le regioni debbono trovare accordi, fissando delle priorità e tra queste ci deve essere il Progetto Infrastrutture Ravenna. Errani ha ricordato come tali investimenti sulle infrastrutture necessitano di importanti risorse pubbliche ed ha richiamato un impegno dell'economia privata assieme a quella pubblica "che non è tutta inefficiente. Solo così," ha continuato Errani "il progetto infrastruttutale esiste, ora occorre procedere per concretizzarlo". Nei prossimi mesi è auspicabile che il Tavolo della Concertazione provinciale favorisca un nuovo Patto di Unità per lo sviluppo che coinvolga le forze del lavoro e imprenditoriali, i servizi e le istituzioni.

 

Servizi per fasce d'età e di interesse

 
 

Come fare per

 
 
Esprimi il tuo parere sulla pagina
 
 
Il contenuto di questa pagina risponde alle tue aspettative*
Si
No, e ti dico il perchè
 
Dettagli
 
Nome e cognome