Il punto dei sindaci Laura Rossi, Mirco Bagnari e Antonio Pezzi in merito alla notizia, apparsa sulla stampa locale, riguardante gli «organici ridotti, la sede vecchia e lo stipendio inadeguato» del Corpo di Polizia Municipale dei tre Comuni - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Il punto dei sindaci Laura Rossi, Mirco Bagnari e Antonio Pezzi in merito alla notizia, apparsa sulla stampa locale, riguardante gli «organici ridotti, la sede vecchia e lo stipendio inadeguato» del Corpo di Polizia Municipale dei tre Comuni

«Rigettiamo le illazioni espresse dal sindacato autonomo della Polizia municipale (Sulpm) nelle sue dichiarazioni di stamani. La sicurezza dei cittadini rappresenta infatti un tema cardine per le Amministrazioni della Bassa Romagna, che hanno per questo messo in campo diverse azioni per migliorarla, a partire dalla gestione associata del nostro servizio di Polizia municipale - che raggruppa i comuni di Bagnacavallo, Cotignola e Fusignano - già in essere da anni. Inoltre, con l'avvio dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, è stato approvato il progetto, che prenderà avvio nei prossimi mesi, per la gestione associata di alcune funzioni di polizia municipale allo scopo di uniformare i comportamenti dei tre comandi della Bassa Romagna relativamente ai servizi erogati all'utenza nel rispetto dell'autonomia di ciascun ente. Il progetto prevede anche la conduzione di politiche concordate nel settore attraverso un coordinamento tecnico composto dai comandanti della Polizia municipale. Questo obiettivo sarà più facilmente raggiunto se oltre alle Amministrazioni comunali tutto il sindacato in forma unitaria sosterrà tale processo. Se invece, come si evidenzia dalle dichiarazioni rese alla stampa dal Sulpm, c'è chi mantiene posizioni contraddittorie, si creano ostacoli al progetto da tutti verbalmente condiviso.
Per quanto riguarda poi in specifico l'organico del Corpo di Polizia municipale di Bagnacavallo, Cotignola e Fusignano, esso è sottodimensionato rispetto ai parametri ottimali stabiliti dalla legge regionale non da oggi, a causa dei limiti posti alle assunzioni di personale dalla legislazione finanziaria degli anni 2001-2006, che consentivano rimpiazzi prima della metà, poi di un quarto del personale cessato. Nel 2007, con il governo Prodi, è stato possibile ritornare a effettuare assunzioni di personale in numero pari o superiore alle cessazioni. Grazie a questa possibilità i tre Comuni hanno espletato un concorso per vigili urbani che ha consentito l'assunzione di tre unità per il Comune di Bagnacavallo, una per Cotignola e una per Fusignano. Purtroppo nel corso del 2008 si sono avute tre cessazioni, di cui due per vincita di un concorso presso un altro ente e una per mobilità esterna di un vigile con una certa anzianità di servizio presso un altro Comune. Per ricoprire i posti vacanti, a fine luglio 2008 è stato indetto un nuovo concorso e si pensa entro l'autunno di poter avere in servizio cinque nuovi vigili: due per Bagnacavallo, due per Cotignola e uno per Fusignano. Come si vede, il saldo tra assunzioni programmate negli ultimi due anni e cessazioni è positivo: sette vigili in più, a dimostrazione del fatto che i Comuni di Bagnacavallo, Cotignola e Fusignano si sono adoperati concretamente per rafforzare la presenza della Polizia municipale sui loro territori. Dal 2009, tuttavia, è previsto un ulteriore irrigidimento delle possibilità di effettuare assunzioni di personale, a seguito della pubblicazione degli atti esecutivi della manovra finanziaria d'estate (decreto legge 112/2008). In un contesto che non si annuncia quindi certamente favorevole per il futuro, i nostri tre Comuni sono impegnati a fare tutto ciò che è concretamente possibile, nella consapevolezza di non avere le mani libere a causa delle scelte governative nel settore del pubblico impiego che, al momento, non fanno differenze tra vigili e impiegati: questo in barba a qualsiasi ragionamento coerente sul tema della sicurezza, che richiede, ovviamente, non solo proclami ma strumenti concreti per poterla garantire ai nostri cittadini.
In tema di organizzazione del lavoro i nostri tre Comuni hanno concertato il 30 luglio scorso con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali interne i turni di lavoro e le relative modalità organizzative, prevedendo anche lo svolgimento di servizi serali. Sulla questione il Sulpm ha espresso un parziale dissenso, sostenendo che i servizi serali dovrebbero essere remunerati non in qualità di lavoro straordinario (come sarebbe normalmente) ma con incentivazioni aggiuntive, mentre nessuna sigla sindacale, né i rappresentanti dei vigili presenti hanno lamentato questioni di sicurezza durante lo svolgimento dei servizi notturni. Noi sindaci, dal canto nostro, ribadiamo una volta ancora la volontà di fare in modo che i servizi serali si possano effettivamente svolgere, allo scopo di garantire una maggior sicurezza a tutti i cittadini.
Per quanto riguarda il disagio del personale della Polizia municipale, il punto principale pare essere l'incentivazione dei servizi aggiuntivi, per i quali è stata chiesta la parificazione all'incentivazione erogata ai vigili di Alfonsine, Conselice e Massa Lombarda. Su questo punto, entro breve tempo, in sede di contrattazione integrativa le delegazioni trattanti di parte pubblica faranno una proposta di progetto speciale per incentivare allo stesso modo i servizi aggiuntivi svolti dalla Polizia municipale nei tre enti, a riprova della volontà di uniformare i comportamenti di tutti i Comandi dell'Unione. L'entità delle risorse destinata a questo progetto sarà rapportata ovviamente alle disponibilità che saranno legittimamente consentite dalla contrattazione nazionale, tenuto conto dei forti limiti recentemente introdotti, sempre dal decreto legge 112/2008, all'incentivazione dei dipendenti pubblici, vigili compresi.
Infine, vero è che l'edificio sede del Comando della Polizia Municipale a Bagnacavallo non è adeguato alle necessità dei cittadini; per questo sono attualmente allo studio della Giunta municipale alcuni progetti per un'adeguata soluzione del problema a breve termine.»

 

 

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