Presentazione del libro "Giro della Romagna. Cent'anni portati bene" di Vittorio Tampieri - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Presentazione del libro "Giro della Romagna. Cent'anni portati bene" di Vittorio Tampieri

Il libro "ricordo" del centenario del Giro di Romagna , che sarà presentato la sera del 13 settembre, alle ore 21 , presso il Teatro Rossini di Lugo , non è il solito volume che descrive la cronistoria della nostra bella competizione ciclistica.

Ho voluto compilarlo in modo diverso da tutti i libri che si stampano in queste occasioni perché mi è parso bene far vivere il lettore tra le pagine del libro. Il libro, infatti, inizia e termina con due racconti usciti dalla mia fantasia. All'inizio descrivo l'impresa di un ignoto vincitore del passato senza dimenticare il valore dei tanti sconfitti; nella parte conclusiva descrivo lo sforzo di un cicloturista impegnato a percorrere l'ultimo tratto del Monte Trebbio. All'interno di questi due racconti, è descritta la storia dell'evoluzione della bicicletta, le prime corse d'inizio e fine Ottocento, l'impresa del 1836 compiuta dal lughese Giuseppe Emaldi che percorse, in 40 minuti, la Ravenna - Classe e ritorno, i contrasti avvenuti durante la Belle Epoque fra i pionieri biciclisti e la popolazione.

Il libro poi descrive la storia delle Società ciclistiche lughesi rinnovatesi negli anni, dal primo Club velocipedistico lughese nato nel 1886 alla Ciclistica "Baracca" in tutte le sue trasformazioni, avvenute in un secolo di vita, ponendo l'accento sui suoi uomini migliori, sui tanti problemi incontrati, sull'impegno profuso dai tantissimi volontari che, mettendosi a disposizione gratuitamente, hanno reso la nostra "competizione" ammirabile e fantastica. Né mi sono dimenticato di descrivere gli anni bui dell'epoca fascista, la rinascita del secondo dopoguerra, lo splendore di questa gara che rimane unica al mondo perché, dopo cent'anni, parte e arriva, nella stessa città.

E' stato difficile, comunque scandagliare e porre in luce un secolo della nostra vita, incentrato, s'intende, sul Giro di Romagna, sui partecipanti, vittoriosi e non sul traguardo di Lugo. Tanti sono i campioni che hanno scritto il loro nome sull'Albo d'Oro della nostra importante competizione: ho parlato di Costante Girardengo, Alfredo Binda, Learco Guerra, Fausto Coppi, Fiorenzo Magni, Felice Gimondi, Giuseppe Saronni…e di quanti non vincendo hanno lasciato un segno nel cuore del popolo romagnolo.

Ho poi lasciato uno spazio tutto particolare per i sette vincitori romagnoli: Vito Ortelli (1948), Giuseppe Minardi (1954), Ercole Baldini (1957), Diego Ronchini (1962), Davide Cassani (1995), Roberto Conti (1999), Eddy Serri (2007). 

Non mi sono dimenticato di descrivere anche aneddoti e carriera degli altri campioni romagnoli da Michele Gordini per arrivare ad Arnaldo Pambianco e Marco Pantani. Nel finale del libro ho raccolto le testimonianze di alcuni ciclisti fra i quali Felice Gimondi, senza dimenticarmi dei due importanti professionisti e direttori tecnici, Luciano Pezzi e Giancarlo Ferretti. Dopo di questi ho portato alla luce testimonianze scritte da giornalisti del mondo sportivo degli ultimi cent'anni, primo fra tutti l'indimenticabile Sergio Zavoli.

Alcune pagine le ho dedicate alle esperienze di due indimenticabili Commissari Tecnici della nazionale italiana di ciclismo. Parlo di Alfredo Martini e Franco Ballerini (recentemente scomparso) che hanno portato, moltissime volte, i corridori italiani sul più alto podio mondiale. 

Ecco, questo è un po' lo scheletro del libro, una storia basata su avvenimenti accaduti e sull'evoluzione avvenuta nel mondo e nella nostra bella terra negli ultimi cent'anni. Forse il lettore, nello sfogliare il libro, leggerà nomi a lui conosciuti, del presente o del passato, sarà come un percorrere la propria vita e sentirsi inserito nel corpo vivente dell'umanità che cammina verso il futuro. Questo ho voluto fare, scrivendo sul Giro di Romagna.                                                                                                                 

Vittorio Tampieri

      

ALCUNE NOTIZIE UTILI

1) All'inizio del secolo scorso, la nostra città pullulava di osterie, locande, trattorie, alberghi, dove gli uomini si ritrovavano, come si usa dire adesso, per socializzare. Proprio in una di queste osterie, nella fattispecie quella di Fiuradêi che si trovava in Via Magnapassi, davanti all'attuale palazzo della Posta entrale, una sera di giugno del 1909, alcuni sportivi s'incontrarono per discutere di Luigi Ganna, il fresco vincitore del primo Giro d'Italia, terminato da pochi giorni. Tra un bicchiere e un altro, la discussione si allargò, passando ai Giri regionali e precisamente a quelli del Piemonte e della Lombardia.

"Se sono riusciti a organizzare una corsa regionale a Milano e a Torino perché non farlo anche qui in Romagna?". Questa fu la domanda che uscì allo scoperto nella foga della discussione. Ecco l'eterna sfida del cittadino lughese, del sanguigno popolo romagnolo che non si sente secondo a nessuno! La domanda trova risposta soltanto il 18 febbraio 1910, quando il Club Sportivo Romagnolo di Lugo, rompe gli indugi e organizza il 1° Giro di Romagna. Non è stato, comunque, un qualcosa che è caduto dal cielo improvvisamente, perché fin dal 1886 nella nostra città era stato fondato il Club Sportivo Romagnolo della Velocipedistica , società che, attraverso diverse gare annuali, aveva fatto conoscere al popolo lughese, il nuovo mezzo di comunicazione, da allora chiamato il cavallo d'acciaio.

Il 1° maggio 1910, ad appena settanta giorni dall'indizione della gara regionale, si corre il primo Giro di Romagna (corsa ciclistica internazionale) ricca di premi, piovuti da ogni municipalità toccata dal Giro, dai deputati romagnoli e da Vittorio Emanuele, Re d'Italia.

Sessantasette sono i concorrenti che percorrono i 308 chilometri di strade non asfaltate e piene di buche e di sassi. Si parte alle 6,50 e dopo aver scalato le Calbane (Riolo Terme - Brisighella) e la ripida erta della Repubblica di San Marino, alle 17,45 il francese Jean Baptiste Dortignacq batte in volata i suoi quattro compagni di fuga, fra cui il campione Luigi Ganna.

Da quella fatidica data, che ha visto l'intera Romagna riversarsi sulle strade per applaudire i corridori, ad oggi sono trascorsi cento anni. Il 5 settembre 2010, infatti, si disputa il Giro di Romagna del centenario.

2) Non ho voluto mischiare le fotografie in bianco-nero con quelle a colori perché le ultime, più appariscenti, avrebbero messo in un angolo le prime, sgualcite dal tempo e quindi ho preferito riprodurre tutte le immagini in bianco-nero. Il lettore, comunque, potrà sbizzarrirsi perché le immagini sono superiori al centinaio, così come potrà stuzzicare la curiosità scorrendo l'appendice, ricca di date, percorsi, vincitori e classificati…

3) La premessa del libro è composta di scritti di Francesco Giangrandi, Presidente della nostra Provincia, Raffaele Cortesi, Sindaco della città, Roberto Balzani, Sindaco di Forlì, e Angelo Costa, giornalista sportivo.

4) Oratori ufficiali della presentazione libro: Roberto Balzani, Sindaco di Forlì, e Roberto Casalini, editore e critico letterario.

 
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