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Prorogata la mostra antologica su Piero Dosi a Cotignola, Fusignano e Lugo

Piero-Dosi

 

È stata prorogata fino a domenica 28 gennaio la mostra “Piero Dosi. La pittura dentro” , la prima esposizione antologica dedicata al pittore lughese Piero Dosi, scomparso nel 2016. La mostra è suddivisa in tre sedi: a Lugo nelle ex Pescherie della Rocca, in piazza Garibaldi, a Cotignola al museo “Luigi Varoli”, in corso Sforza 21, e a Fusignano nel Museo Civico San Rocco, in via Monti 5.

 

Nelle due settimane di proroga (dal 14 al 28 gennaio 2018) si potrà visitare la mostra a Lugo  il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Fusignano  il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Cotignola  il venerdì dalle 16.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

 

Inoltre, sabato 13 gennaio alle 17.30 al teatro Binario di Cotignola , in viale Vassura 20, ci sarà “Remembrandt” , collegato alla mostra.
Massimiliano Fabbri, pittore e direttore del museo civico “Luigi Varoli”, racconterà il mondo intimo e potente di Rembrandt, rivolgendosi soprattutto alla sequenza di autoritratti realizzati dall’artista nel corso della sua vita. Sarà inoltre presentato il libro d’arte Remembrandt  (Nfc Edizioni), direttamente dagli autori e artisti Sabrina Foschini e Lucas Brunnen, con l’accompagnamento musicale di Fabio Mina.

 

La mostra è stata pensata come un unico percorso che attraversa le diverse sedi nei tre comuni .
L’esposizione è composta da quattro sezioni e offre un’analisi della produzione artistica di Piero Dosi.
Le diverse sezioni si susseguono in ordine cronologico e tematico.

 

La prima parte della mostra comprende la sezione “Epistolario pittorico. 1977-1980”,  che è ospitata presso le ex Pescherie della Rocca,  a Lugo . In questa parte viene presentata una selezione di opere su carta e su tela risalenti al periodo giovanile di Dosi. Si tratta di ritratti di amici e autoritratti dell’artista in cui la resa fotografica dei volti si coniuga con una composizione a collage. Inoltre, in questa sezione non mancano gli specchi, usati come strumenti per la rappresentazione del sé e presenze ingombranti nelle opere. Le superfici specchianti diventano il simbolo di una ricerca interiore, sempre sottoposta alla relazione con l’altro.

 

La mostra prosegue a Fusignano , nel Museo Civico San Rocco , dove si trova la sezione “Giardini, paesaggi e figure. 1981-2000” . Saranno esposte le opere della maturità dell’artista, che comprendono il passaggio dalla ritrattistica iperrealista a una pittura materica, il rapporto con la rappresentazione del paesaggio e la fuga verso l’astrazione, oltre alle figure dei celebri Giardini e alla dimensione archeologica e retrospettiva.

 

Si arriva poi al museo “Luigi Varoli”  di Cotignola  con la sezione “Carte, pagine e diari”  che vede la collaborazione di Massimiliano Fabbri. Qui si trovano i disegni, le chine e gli acquerelli di Dosi per mostrare l’ampia indagine iconografica e tecnica portata avanti negli anni. Inoltre, ci sarà un’installazione video per documentare l’attività che ha coinvolto Dosi nei diari intitolati “I giardini di Ravenna”, realizzati tra il 1980 e il 1984. Al primo piano, invece, sono esposte le testimonianze di un laboratorio per bambini condotto dall’artista nell’ambito del progetto “Un paese di sguardi”.

 

Il viaggio si conclude con un ritorno alle Pescherie della Rocca di Lugo , con la sezione “Specchi infranti, riflessi deformati. 2001-2016”.  Questa parte finale offre uno sguardo inedito sugli ultimi quindici anni della ricerca di Piero Dosi con la ripresa dell’autoritratto e del paesaggio, temi sviluppati negli anni precedenti, e l’approccio postmoderno con cui l’artista incorpora opere, stili e tecniche indagate lungo la sua carriera.

opera-di-Piero-Dosi

 

 

In occasione della mostra è stato realizzato anche un volume che contiene un’antologia dei testi dedicati all’artista e un ricco corredo iconografico. Inoltre, l’editore Danilo Montanari propone per la prima volta la stampa di uno dei diari “I giardini di Ravenna”.

La mostra è promossa dai Comuni di Fusignano, Lugo e Cotignola, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il sostegno dell’hotel Ala d’oro.

 
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