Pubblici esercizi: occorre governare la crescita del settore verso la qualità - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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Pubblici esercizi: occorre governare la crescita del settore verso la qualità

E' entrato nel vivo il confronto avviato dall'Amministrazione Comunale sulla proposta di criteri per il rilascio di nuove autorizzazioni di somministrazione alimenti e bevande. Proposta che peraltro va adottata celermente essendo anche scaduto l'atto di indirizzi precedente.
Sulla nuova proposta del Comune la Confesercenti attraverso la Fiepet, il Sindacato dei pubblici esercizi, dopo aver sentito i propri associati ha espresso nei giorni scorsi il proprio articolato parere all'Assessorato Comunale competente.
Parere che contiene valutazioni generali come osservazioni dettagliate e specifiche nel merito del corposo studio elaborato e presentato dall'Amministrazione Comunale.
Confesercenti considera necessaria una normativa locale di programmazione e di governo delle attività di somministrazione, basata su criteri urbanistici di selezione, in relazione alle peculiarità che hanno le diverse aree della città, all'eventuale relativo fabbisogno di crescita quantitativa e qualitativa dell'offerta e tenendo conto dell'entità e della qualità complessiva dell'offerta e del ruolo svolto dai pubblici esercizi nel territorio.
La sola deregulation normativa appare dannosa, mentre si considera utile ed efficace una programmazione che apra l'accesso al mercato di qualità.
L'innovazione e la creatività devono essere elementi centrali di un processo di riqualificazione dell'offerta e parte organica delle politiche dell'Amministrazione, che devono orientare ed accompagnare l'evoluzione del settore, con un forte uso degli strumenti urbanistici, nel rispetto dei principi della libertà di concorrenza.
Tra la proposta (contenuta negli indirizzi) di una maggiore se non quasi totale liberalizzazione del settore, il rischio di articolare un atto amministrativo per dare risposte a singoli casi che si sono proposti in questi anni e le delibere precedenti, Confesercenti propende per una analisi complessiva e per mantenere una programmazione nel settore molto attenta sia al contesto urbanistico e previsionale (peraltro in itinere) che alla vita e alla vitalità delle imprese esistenti.
E' bene tenere conto che nel settore ci sono ancora alcune autorizzazioni sospese e in attesa di essere esercitate. Fatto questo che testimonia che non esiste una domanda diffusa di nuove autorizzazioni.
In alcuni dei criteri presentati dal Comune sono presenti indirizzi troppo ampi e generali, con il rischio di non governare l'evoluzione del settore. Previsioni a maglie molto larghe non corrispondono a bisogni effettivi e mettono a rischio le attività esistenti e il servizio oggi presente nel territorio. Per questo Confesercenti ha chiesto di eliminare alcune previsioni generiche e di modificarne altre.

  • Alcune previsioni vanno ulteriormente regolamentate e ridiscusse con le associazioni del commercio. Affrontare o parlare di una tendenza (es. somministrazione mista o in negozio) con risposte a casi singoli può portare a scelte sbagliate nel tempo e non aiuta la riflessione complessiva. Le regole non possono essere scritte alla luce delle richieste che pervengono. In ogni caso:

- la licenza rilasciata in questo caso deve essere considerata al pari di una annessa;
- il locale non deve superare il limite dell'esercizio di vicinato, di 250 m2;
- va fissato un rapporto massimo percentuale del 10% tra la superficie dedicata alla somministrazione e quella dedicata alla vendita e comunque non superiore a mq 25; così come andranno definiti anche dei valori riferiti alle due diverse attività;
- questa possibilità deve essere preclusa alle tipologie che già vendono alimenti.

  • Alcune delle licenze previste devono essere vincolate alle strutture o al luogo che ci si propone di rivalorizzare (es: Giardini Speyer e ex Fornace).
  • Per altre previsioni la priorità deve essere data alle richieste di trasferimento da altre zone favorendo l'integrazione con le realtà economiche già esistenti. Vanno altresì verificate le zone carenti di esercizi (es. Lido di Classe).
  • Per il discorso Darsena il rilascio di nuove licenze deve essere vincolato alla redazione di uno studio merceologico e dei servizi della zona.
  • Il rilascio di nuove Autorizzazioni all'esercizio di attività di Pubblico Esercizio deve essere subordinato poi ad un'attenta valutazione della Fattibilità e della Sostenibilità dell'impresa attraverso la redazione di un business plan.

Per il Presidente Comunale della Confesercenti Gianluca Gasperoni e della Fiepet Giuseppe Pietropaolo "Tra blocco assoluto e liberalizzazione quasi totale optiamo invece per la definizione di una quota ragionata e obiettiva (e non rilevante) valida per alcuni anni e da sottoporre a monitoraggi effettivi e modifiche nel tempo. In particolare chiediamo e proponiamo nel contesto di alcuni indirizzi previsti di assumere una delibera limitata di aperture e da rivedere dopo che saranno a regime tutti gli strumenti urbanistici comunali.
In questo modo per quanto transitorio sarà più forte ed effettivo il legame con la pianificazione territoriale definitiva e a regime dei prossimi anni.
Pensiamo in questo modo sia più percorribile l'approccio e la stessa evoluzione con le nuove normative, facendo tesoro della situazione esistente e della nostra positiva storia di pianificazione.
Le Associazioni di categoria del settore che a tal fine debbono continuare ad avere un ruolo costruttivo e di monitoraggio, devono avere un tavolo permanente con l'Amministrazione Comunale per gestire questa nuova fase nel momento più alto della progettazione e pianificazione urbanistica del territorio e in tutte le sue fasi."

 

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