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I programmi

Il Piano Strategico della Bassa Romagna

È stato presentato al Consiglio dell'Unione del 30 gennaio il Piano strategico della Bassa Romagna, importante strumento di programmazione dello sviluppo futuro del territorio, strettamente connesso al Bilancio pluriennale 2010/2012, anch'esso illustrato nel corso della serata.
La Giunta dell'Unione, composta dai nove sindaci dei Comuni, vuole intraprendere un percorso di condivisione con i nove Consigli Comunali, le associazioni di categoria, i sindacati dei lavoratori e di impresa con l'obiettivo di conciliare le esigenze di pianificazione di lungo periodo, per cui si prevede uno "spazio" specifico e innovativo, e gli obiettivi di breve periodo.
L'obiettivo nel lungo periodo è in sostanza fare del territorio della Bassa Romagna un "sistema territoriale" sotto il profilo sociale, culturale, ambientale e produttivo. Percorso già iniziato con il Piano Strutturale Comunale, Psc, (un tempo "piano regolatore") concepito in una dimensione sovracomunale e approvato dall'Unione e da tutti i Consigli Comunali.

Per il 2010 sono previsti più di 15 milioni di spesa di cui il 70% riguardano i servizi sociali. L'Unione ha ricevuto circa 250 mila euro nel 2009 in termini di contributi da Regione e Stato, i contributi del 2008 e una parte di quelli del 2009 "slittano" in avanzo di amministrazione, che incide per il 3% sul totale della spesa, per quasi il 10% se raffrontati alla spesa non afferente ai servizi sociali. L'avanzo di amministrazione si ridurrà significativamente nel giro di qualche anno e anche i contributi probabilmente si ridurranno. Ogni sovrapposizione di funzioni fra Unione e Comuni genera implicitamente diseconomie e fa perdere contributi. Se ne deduce che il fattore tempo è essenziale. Il piano strategico, collegato al Bilancio, è elaborato allo scopo di fare in modo che scelte organizzative, generatrici di risparmi strutturali di spesa, siano applicate prima che l'effetto dei contributi si annulli.
Alcuni degli obiettivi e delle azioni contenute nel piano strategico avranno infatti effetti concreti immediati sul Bilancio: verranno presto centralizzati per tutti i Comuni acquisti, appalti, gestione del debito, assicurazioni, mentre la gestione informatica è già in via di completo accorpamento.

Democrazia ed efficienza, dunque, le parole chiave del Piano che individua le strategie e le azioni per migliorare la qualità dei servizi, sia in termini di efficacia che di efficienza gestionale.

IL PIANO STRATEGICO DELLA BASSA ROMAGNA

 

 

Dopo essere stato presentao e discusso in tutti i Consigli comunali, il Piano strategico dell'Unione dei comuni della Bassa Romagna sarà approvato nel corso del Consiglio dell'Unione di mercoledì 10 marzo.