A Sant’Agata sul Santerno si è conclusa la prima fase dei lavori per la costruzione del nuovo nido comunale Il Girasole, un intervento promosso e avviato dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Dopo la demolizione dell’edificio originario, danneggiato dall’alluvione del 2023, è stata completata la struttura portante del nuovo asilo.
Il 18 novembre il cantiere viene consegnato al Comune, che ha già affidato a un’impresa esecutrice il secondo lotto di lavori. L’obiettivo è completare l’intervento entro l’estate del 2026.
Dopo una prima ipotesi di ristrutturazione dell’edificio situato in via Cavour n. 6, approfondite verifiche tecniche hanno evidenziato la necessità di procedere con la demolizione completa e la successiva ricostruzione. Questa decisione, presa di concerto con il Comune di Sant’Agata e con la Struttura Commissariale dell’epoca, si è rivelata necessaria a causa delle caratteristiche strutturali dell’immobile, che presentava criticità significative legate alla vulnerabilità sismica.
“A Sant’Agata siamo riusciti a intervenire in modo concreto e tempestivo, nonostante le difficoltà – dichiara Andrea Gavosto, Consigliere Delegato della Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Un ringraziamento particolare va a LU-VE Group e a tutti i cittadini e lettori de La Stampa che hanno generosamente donato all’indomani della calamità; al Comune e all’U.C.B.R. per la collaborazione; alla Struttura Commissariale – e in particolare al Comandante Salvatore Di Bella – per il costante supporto lungo i complessi passaggi regolamentari; all’ing. Napoli e alla società Sintecna, che si sono attivati con prontezza per individuare soluzioni tecniche sicure e innovative; alla Cear, impresa esecutrice dei lavori del primo lotto; a tutte le realtà territoriali come la Fondazione Asilo Azzaroli e alle persone che si sono impegnate per restituire ai bambini e alle bambine della comunità la possibilità di frequentare un nido e compiere i primi passi di un importante percorso educativo”.
Specchio dei tempi ha finanziato integralmente il primo lotto dei lavori, ha donato il progetto edilizio affidato agli Ing. Paolo Napoli e Consuelo Orza della Società Sintecna e ha realizzato interventi sull’asilo adiacente, attuale sede provvisoria del nido comunale. Il secondo lotto sarà sostenuto con fondi della Presidenza del Consiglio dei ministri (delibera n. 24/2024).
Il nuovo Girasole articolato in tre aree principali - una zona destinata ai servizi e alla logistica, un corpo centrale dedicato all’accoglienza e agli spazi comuni, e un’area didattica con aule, dormitori e servizi - ospiterà, a partire da settembre 2026, due sezioni da 20 bambini ciascuna. L’edificio è stato concepito anche per un utilizzo in orario extrascolastico da parte della comunità.
“La conclusione dei lavori al primo lotto del nostro asilo è una tappa importante della ripartenza di Sant’Agata sul Santerno dopo i drammatici giorni dell’alluvione – dichiara il sindaco Riccardo Sabadini -. Per il prossimo anno scolastico contiamo di avere un asilo nuovo e in grado di ospitare i bambini che in questi anni sono stati alla scuola Azzaroli, che dobbiamo sentitamente ringraziare come naturalmente ringraziamo la Fondazione Specchio dei Tempi e i lettori de La Stampa, per le loro generose donazioni che oggi si concretizzano in una di quelle opere che permettono a una comunità di definirsi tale e di guardare al domani con fiducia. Nella nostra città sono ancora tanti i cantieri di ricostruzione post-alluvionale e un’iniziativa come questa de La Stampa è stata ed è particolarmente preziosa anche per come è riuscita a tenere alta l’attenzione sui problemi di questo territorio”.
L’opera fa parte del più ampio piano di aiuti attivato da Specchio dei tempi in Emilia-Romagna dopo l’alluvione del 2023. Un programma che ha già portato alla riapertura di sette scuole, al recupero di un palazzetto dello sport, al sostegno diretto a 160 microimprese e 60 famiglie, e al finanziamento di progetti educativi e di orientamento scolastico. In questo percorso, la Fondazione ha potuto contare sul supporto di realtà come Lavazza, Iveco Group e di migliaia di donatori privati, che hanno scelto di credere in Specchio dei tempi per essere concretamente vicini alle comunità colpite.