Disponibili online le mappe dei rifugi climatici presenti a Lugo

È la prima azione realizzata con il progetto Fresco; aperto anche un canale Instagrame
Data:

24/07/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Dove trovare ombra, acqua potabile, panchine, servizi igienici o un luogo fresco durante un'ondata di calore? Sono ora disponibili online per la consultazione le mappe dei rifugi climatici e i risultati dei «mapathon» realizzati nel maggio scorso a Lugo.

All’iniziativa hanno partecipato complessivamente 36 persone tra studenti e cittadini. L'obiettivo era molto semplice: percorrere le strade cittadine e individuare e mappare (da qui il termine «mapathon») i «rifugi climatici», ovvero tutti quei luoghi capaci di dare sollievo - per esempio - durante le ondate di calore.

Si tratta della prima delle azioni previste dal progetto «Fresco», che punta a rafforzare la conoscenza del territorio e la consapevolezza sui cambiamenti climatici coinvolgendo direttamente cittadini, scuole e istituzioni. Il progetto è realizzato dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna ed è finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica in attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.

Nella mattinata del 12 maggio una classe del liceo cittadino ha percorso il centro storico toccando il Pavaglione, la Rocca, la biblioteca Trisi, il museo Baracca, il parco del Tondo e la Casa della carità, mappando in totale 13 rifugi climatici e annotando per ciascuno la presenza di ombra, sedute, acqua potabile, servizi igienici, accessibilità e fruibilità nelle ore più calde della giornata.

Nella sessione pomeridiana, un gruppo di cittadini ha integrato i dati raccolti effettuando la ricognizione al parco del Loto, al parco delle Lavandaie e all'area del centro commerciale Globo.

Ogni gruppo ha compilato schede di rilievo, raccolto immagini e georeferenziato i dati, contribuendo a costruire una banca dati condivisa sui rifugi climatici del territorio. Un lavoro che sarà utile non solo ai cittadini, per individuare più facilmente luoghi di refrigerio nei periodi di caldo intenso o durante eventi climatici avversi, ma anche alle amministrazioni locali, che potranno contare su nuove informazioni per pianificare interventi di adattamento e migliorare la qualità degli spazi pubblici, come la creazione di nuove zone ombreggiate o l'installazione di fontanelle.

La raccolta e la validazione dei dati proseguiranno nei prossimi mesi e, grazie al supporto scientifico del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, potranno coinvolgere anche altri territori della Bassa Romagna. Il progetto Fresco continuerà fino a settembre 2027 con nuove attività, percorsi di formazione e momenti di coinvolgimento della comunità.

È inoltre disponibile il canale Instagram dedicato.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 24/07/2026 13:32

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