Emaldi20, l’Unione cerca partner per candidare il progetto al bando dell’economia sociale promosso dalla Regione Emilia-Romagna

A Lugo nascerà un luogo di incontro pensato soprattutto per i giovani dove cinema, spettacoli e concerti conviveranno con spazi espositivi, aree studio, laboratori
Data:

30/10/2026

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • Comunicato stampa
Un rendering architettonico moderno e luminoso di un corridoio minimale con pareti bianche, un grande arco sul fondo aperto verso un cortile alberato e sagome umane trasparenti in movimento.
© Servizio comunicazione - Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

Descrizione

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna vuole trasformare l’immobile pubblico di via Emaldi 20 a Lugo in un luogo di incontro pensato soprattutto per i giovani. Si chiamerà Emaldi20 e sarà uno spazio culturale multifunzionale permanente: cinema, spettacoli e concerti conviveranno con spazi espositivi, aree studio, laboratori, formazione, oltre a servizi accessori che potranno essere gestiti insieme ai partner. L’idea è creare un punto di contatto informale tra cultura, imprese, digitale, ricerca e realtà associative del territorio, con i ragazzi al centro, sia come frequentatori sia come protagonisti attivi.

Il progetto nasce dal percorso tracciato dagli Open Labs della Bassa Romagna, attivati nell'ambito dell'Atuss, durante i quali la comunità ha già indicato bisogni, attività e spazi desiderati. Ora si tratta di fare il passo successivo: costruire una rete di soggetti capace di far vivere il luogo e di mantenerlo nel tempo. Per questo l’Unione intende candidarlo al bando per lo sviluppo di ecosistemi territoriali innovativi in attuazione agli indirizzi strategici per l'economia sociale, approvato dalla Regione Emilia-Romagna con delibera numero 1035 del 22 giugno 2026, che sostiene partenariati stabili tra enti pubblici, terzo settore, soggetti dell’economia sociale, imprese e mondo della ricerca e dell’innovazione tecnologica. L'Unione punta sulle logiche dell'economia sociale, in quanto rappresenta un modello che unisce la sostenibilità economica a una forte finalità civica, sociale e ambientale, capace di generare valore condiviso per il territorio.

Per presentare la candidatura serve un partenariato, e l’Unione ha deciso di costruirlo insieme ai soggetti interessati attraverso un avviso pubblico di coprogettazione. Possono rispondere gli enti del terzo settore, che saranno chiamati a scegliere tra loro il capofila di un’associazione temporanea di scopo che verrà costituita a seguito di approvazione del progetto, ma anche cooperative, associazioni, fondazioni e imprese sociali, università ed enti di ricerca e innovazione tecnologica, imprese private e altre pubbliche amministrazioni. I soggetti scelti contribuiranno a realizzare servizi e attività. A seguito della procedura, i soggetti che confermeranno la propria adesione in qualità di partner si impegneranno a far parte dell'Ats costituenda e a garantire la propria partecipazione per l'intera durata del progetto e per almeno tre anni dopo la sua conclusione. Gli enti del terzo settore devono essere iscritti al Registro unico nazionale da almeno sei mesi.

Chi vuole aderire deve compilare il modulo online di ElixForm disponibile sul sito dell’Unione entro le 13 di lunedì 9 novembre 2026, illustrando la propria esperienza sul territorio, le attività che intende proporre, i risultati che si aspetta e il modo in cui può contribuire alla sostenibilità futura dello spazio. Facoltativamente si possono indicare anche beni o servizi da offrire a titolo gratuito, elementi di innovazione da apportare allo spazio e risorse economiche proprie da mettere a disposizione per la realizzazione del progetto.

Dopo la verifica delle domande sono previsti due incontri pubblici di coprogettazione, durante i quali verrà presentato il progetto, verranno discusse le proposte, definita la forma del partenariato e scelto il capofila dell’ATS costituenda. L’accordo con i partner e l’Unione sarà poi sottoscritto, ma diventerà efficace solo se la Regione ammetterà il progetto al finanziamento.

L’avviso completo e il modulo sono pubblicati sul sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna nella pagina dedicata all'avvio della co-progettazione EMALDI20.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a europa@unione.labassaromagna.it.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/10/2026 13:33

Sito web OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito