Descrizione
L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna rafforza la propria collaborazione con i territori europei del Mediterraneo sulle sfide legate ai cambiamenti climatici. Lo fa attraverso Scalar, un nuovo progetto europeo avviato il primo ottobre e che proseguirà per due anni, fino al 31 ottobre 2028.
Il progetto punta a consolidare le relazioni tra territori che, pur appartenendo a Paesi diversi, si trovano ad affrontare problematiche comuni, come eventi meteorologici estremi, alluvioni, ondate di calore e la necessità di rendere le comunità più preparate ai cambiamenti. La collaborazione europea permette di condividere esperienze, strumenti e soluzioni, valorizzando il ruolo delle comunità locali nella definizione delle strategie di adattamento.
Scalar punta in particolare a coinvolgere i cittadini con più di 60 anni delle aree rurali nella costruzione delle politiche locali per il clima, valorizzandone l’esperienza, la conoscenza del territorio e la memoria delle trasformazioni ambientali avvenute nel tempo.
Il punto di partenza è semplice: i piani locali per il clima, come i Paesc (Piani d'azione per l'energia sostenibile e il clima), sono generalmente elaborati da tecnici e amministrazioni, ma non sempre prevedono un coinvolgimento diretto e strutturato delle comunità. Scalar intende contribuire a superare questo limite, sperimentando nuove modalità di partecipazione e confronto.
Il progetto è coordinato dall’associazione spagnola Cresol e coinvolge partner di Spagna, Portogallo e Italia. Per l’Italia partecipa l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che contribuirà alle attività di coinvolgimento dei cittadini, formazione, sperimentazione e diffusione dei risultati.
Complessivamente saranno coinvolti 90 cittadini nei tre Paesi, chiamati a contribuire ai processi di definizione delle politiche climatiche locali. Saranno inoltre formati 24 tecnici locali, che riceveranno una certificazione universitaria sulle tecniche di partecipazione e coinvolgimento delle comunità.
Il progetto produrrà anche strumenti e materiali per accompagnare cittadini e amministrazioni sui temi del cambiamento climatico e della sostenibilità e promuoverà una rete di almeno 80 Comuni rurali europei, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche.
Le spese progettuali sono finanziate al 100% dal programma europeo Erasmus+.
Scalar si inserisce in un percorso di collaborazione europea già avviato dall’Unione con Cresol attraverso Floodscape, progetto Erasmus+ avviato nel 2025 e tuttora in corso, dedicato all’educazione ambientale e all’adattamento ai cambiamenti climatici nelle scuole.
«Il rafforzamento della collaborazione con altri territori europei del Mediterraneo che affrontano sfide climatiche simili alle nostre rappresenta un’opportunità importante per la Bassa Romagna - sottolinea Riccardo Graziani, sindaco referente per le Politiche europee dell’Unione -. Con Scalar e Floodscape vogliamo valorizzare il contributo di generazioni diverse: i giovani, che saranno chiamati ad affrontare le conseguenze future dei cambiamenti climatici, e i cittadini con più di 60 anni, che custodiscono una conoscenza preziosa delle trasformazioni del territorio. È attraverso questo scambio di esperienze, anche a livello europeo, che possiamo costruire comunità più preparate e resilienti».