Procede la trasformazione digitale dei servizi dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro che ha permesso di realizzare 103 progetti innovativi, a servizio dei cittadini e dei sistemi informatici interni.
La maggior parte degli interventi è già stata completata con puntualità, rispettando le scadenze previste dal Pnrr e permettendo l'incasso dei contributi. Il Comune di Bagnara di Romagna risulta essere il primo in Italia ad aver completato i propri progetti realizzati grazie ai fondi Pnrr dedicati alla trasformazione digitale, mentre gli altri Comuni dell'Unione della Bassa Romagna hanno fatto immediatamente seguito nella conclusione dei progetti, occupando tutti i primi posti della classifica nazionale.
Dei progetti finanziati, 92 sono già stati portati a termine, mentre i restanti sono attualmente in fase di realizzazione.
Tra i risultati più significativi per i cittadini spicca il completo rifacimento dei siti istituzionali e la realizzazione di numerosi servizi online, che hanno reso più semplice e immediato il rapporto con la pubblica amministrazione. Non è più necessario recarsi agli sportelli per molte pratiche: dal pagamento dei tributi alla richiesta di certificati, sempre più servizi sono accessibili da casa, in qualsiasi momento della giornata.
Questo è stato possibile anche grazie all'implementazione della piattaforma PagoPa e all'integrazione con l'app IO, che permettono pagamenti sicuri e la ricezione di notifiche personalizzate direttamente sullo smartphone.
Per garantire che nessuno restasse escluso dall'utilizzo delle nuove tecnologie, l'Unione ha attivato servizi di facilitazione digitale sul territorio, ovvero gli sportelli del progetto regionale Digitale facile. Sedi fisiche dove i cittadini meno pratici con le tecnologie possono ricevere supporto e formazione per utilizzare i nuovi strumenti digitali, assicurando che l'innovazione sia davvero inclusiva e accessibile a tutti.
Sul fronte delle imprese e dei professionisti, particolare attenzione è stata dedicata alla digitalizzazione delle procedure Suap e Sue, rendendo più veloci e trasparenti i processi autorizzativi. Un lavoro capillare è stato svolto anche sulla dematerializzazione degli archivi dell'edilizia privata: oltre duemila metri lineari di documentazione, contenenti più di 227mila pratiche e 12 milioni di immagini digitalizzate. Un'operazione che non solo ha permesso di risparmiare spazio fisico per un valore stimato di circa 1 milione di euro, ma ha soprattutto reso molto più agevole l'accesso agli atti per i professionisti del settore.
Dal punto di vista organizzativo interno, l'Unione ha completato la migrazione in cloud di numerosi servizi comunali, garantendo maggiore sicurezza, efficienza e continuità operativa. Sono stati inoltre adottati i servizi dell'Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile e della piattaforma digitale nazionale dati, inserendo l'Unione della Bassa Romagna nel sistema integrato dei servizi pubblici digitali italiani.
Gli investimenti nella cybersecurity hanno rafforzato la protezione dei dati e dei sistemi informatici, mentre la virtualizzazione delle infrastrutture ha permesso di ottenere significativi risparmi economici, stimati in circa 190mila euro annui rispetto al 2013.
Guardando al futuro, l'Unione ha già indirizzato l'utilizzo delle risorse residue del Pnrr, che ammontano a oltre 2,3 milioni di euro. Oltre al consolidamento e all'estensione dei servizi avviati, il triennio 2025-2027 vedrà l'ulteriore potenziamento del Sistema informativo territoriale con lo sviluppo di un gemello digitale del territorio, l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei servizi sia interni che rivolti ai cittadini, e il proseguimento delle attività di facilitazione digitale.
«Questo grande risultato testimonia la capacità organizzativa e la visione strategica dell'Unione nell'affrontare le sfide della digitalizzazione - sottolinea il sindaco referente per l'Agenda digitale dell'Unione Stefano Sangiorgi -. Il progetto BR Smart, antecedente agli avvisi Pnrr e nato come cabina di regia per tutti i Comuni della Bassa Romagna e per la stessa Unione, ha consentito di gestire i progetti di digitalizzazione in tempi rapidi e con grande efficienza. Queste trasformazioni rappresentano un investimento strategico per il futuro della Bassa Romagna: non si tratta solo di modernizzazione tecnologica, ma di un cambiamento culturale che mette al centro le esigenze dei cittadini, semplificando il loro rapporto con la pubblica amministrazione e garantendo servizi più efficienti, accessibili e trasparenti».