Sono in svolgimento i primi incontri per gli Hub urbani in quattro comuni

A Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano e Lugo partono percorsi di governance condivisa tra Pubblico e privato per riqualificare i centri storici e rilanciare le imprese

Data: Giovedì, 27 Novembre 2025

foto di persone che parlano a un tavolo
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L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è aggiudicata i fondi del bando regionale per realizzare gli studi di fattibilità degli Hub urbani nei comuni di Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano e Lugo, dove in questi giorni si stanno svolgendo gli incontri per illustrare i progetti e definire i partenariati. Gli incontri di presentazione degli Hub urbani, che sono sostenuti e riconosciuti dalla legge 12/2023 della Regione Emilia-Romagna, coinvolgono gli esercenti interessati ai progetti, le associazioni di categoria, le reti di impresa, il consorzio Inbassaromagna, amministratori e tecnici dei Comuni e dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Gli Hub urbani sono aree centrali delle città che hanno una forte presenza di attività commerciali e servizi, configurandosi nel complesso come riferimenti strategici per la vita quotidiana della comunità. Non solo zone commerciali, quindi, ma spazi da rigenerare e innovare con l'obiettivo di renderli più attrattivi, accessibili e vivi. Attraverso una governance condivisa tra pubblico e privato, gli hub mirano a rafforzare l’identità dei luoghi, sostenere le imprese, migliorare la qualità urbana e favorire una maggiore coesione sociale, diventando il motore dello sviluppo economico e sociale del territorio.

Nei quattro comuni che hanno avviato l’iter, sono state individuate zone centrali che hanno caratteristiche come la presenza di attività e imprese, spazi attualmente sfitti, luoghi di interesse per iniziative e possibili interventi e coinvolgimento del tessuto associativo. Lo scopo degli Hub urbani è quello di definire e coordinare azioni di marketing e promozione, oltre che incentivi per l’innovazione e la qualificazione delle imprese.

I quattro Comuni della Bassa Romagna che hanno partecipato al bando potranno finanziare per il 70%, con i contributi della Regione, gli studi di fattibilità che saranno completati e finanziati nei primi mesi del 2026. Gli step successivi saranno la definizione di uno specifico Programma di sviluppo e innovazione e l’individuazione del soggetto responsabile in via continuativa dell’avvio e dello sviluppo degli hub dei quattro Comuni interessati. Queste ultime attività saranno sviluppate in modo coordinato con le altre azioni avviate a livello di Comuni e Unione per sviluppare l’economia urbana.

«Gli studi di fattiblità per l’identificazione degli Hub urbani in quattro comuni fanno parte delle iniziative intraprese dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nel 2025, per favorire lo sviluppo dell’economia urbana verso modelli innovativi di riqualificazione, sostenibilità e potenziamento della rete dei servizi di prossimità - spiega Riccardo Graziani, sindaco delegato alle Attività produttive e commerciali dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Gli Hub si svilupperanno seguendo uno specifico programma strategico e si baseranno su un accordo di partenariato pubblico-privato che farà leva sul commercio, i pubblici esercizi e i servizi, interessando associazioni di categoria, imprese, istituti culturali e altri soggetti interessati allo sviluppo dell’economia urbana. Ad ogni Hub urbano potranno essere assegnate risorse per sviluppare processi di rilancio socio-economico, dalle opere finalizzate al miglioramento del contesto a iniziative di promozione, dalla nascita di partnership pubblico-privato, consorzi o associazioni d’area fino all’individuazione di elementi identitari e attrattivi in ogni territorio. L’impatto atteso sul sistema economico e sociale dei territori andrà dall’aumento dell'attrattività commerciale allo sviluppo di nuove competenze, con l’avvio di programmi di formazione e aggiornamento sostenuti dall’Hub, senza dimenticare le ricadute positive sulle coesione sociale, l’identità territoriale e la cooperazione tra imprese».

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Ultimo aggiornamento:Giovedì, 27 Novembre 2025