Il progetto internazionale «Twinning for youth» vince il premio «Giovani per il clima 2026» di Aess

Il riconoscimento è stato ritirato dal sindaco Riccardo Graziani a Modena il 16 aprile
Data:

17/04/2026

Premio Aess, Modena, 16 aprile 2026
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Descrizione

Il progetto internazionale «Futuro green 20.30: Twinning for youth» dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è aggiudicato giovedì 16 aprile a Modena il premio nazionale «Giovani per il clima» nell’ambito della «Settimana della bioarchitettura 2026», promossa dall'Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess).

Il riconoscimento è stato ritirato dal sindaco Riccardo Graziani, delegato alle Politiche europee per l’Unione della Bassa Romagna, e da Valentina Caroli, responsabile del Servizio Europa e Progettazione strategica dell’Ucbr.

Aess è un’agenzia che promuove iniziative per l’energia sostenibile e il clima, attiva a livello nazionale ed europeo.

Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando per progetti a rilevanza internazionale, è stato avviato nel 2024 e ha sviluppato un percorso dedicato al coinvolgimento delle giovani generazioni sui temi della cittadinanza europea e della transizione ecologica.

Il partenariato, guidato dalla Bassa Romagna, ha coinvolto le associazioni di gemellaggio di Lugo, Bagnacavallo e Cotignola, il Ceas Bassa Romagna, l’associazione Maker Station - FabLab Bassa Romagna e le città di Strzyżów (Polonia), Wexford (Irlanda) e Fleurus (Belgio).

A conclusione del progetto sono stati realizzati il «Manifesto dei giovani per un Futuro green» e un podcast in collaborazione con Radio Sonora, disponibile su Spotify. Tutti i materiali e gli aggiornamenti sono disponibili anche a questa pagina.

«Twinning for youth è stato possibile grazie all'impegno del Servizio Europa e al lavoro di squadra con gli uffici comunali dedicati alle attività di gemellaggio che hanno contribuito al coinvolgimento attivo dei giovani del territorio - sottolinea il sindaco Riccardo Graziani -. Azioni che vanno a rafforzare la consapevolezza sulle tematiche ambientali che, in modo capillare, devono entrare a far parte sempre di più del nostro modo di vivere e di interpretare lo sviluppo delle nostre città».

L’esperienza maturata non si esaurisce con la conclusione del progetto: il tavolo nato con «Futuro green 20.30» continuerà infatti a lavorare nell’ambito del progetto «Fresco», rafforzando il ruolo dei giovani nei processi locali di transizione ecologica, coordinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che punta a favorire nuove competenze e collaborazioni per lo sviluppo sostenibile. Il nome altro non è che un gioco di parole per raccontare gli obiettivi del progetto stesso, ovvero «Favorire itinerari RESilienti per nuove COmpetenze e collaborazioni a sostegno dello sviluppo sostenibile».

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Ultimo aggiornamento: 17/04/2026 12:10

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